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Il Desiderio Sessuale nella Donna : conoscere la sessualità femminile

L’ articolo esplora il desiderio sessuale femminile, le sue caratteristiche e peculiarità facendo riferimento anche alla sessualità maschile

Desiderio sessuale femminile psicologa roma

Definire il desiderio sessuale è un compito per nulla facile; possiamo iniziare, considerando il significato etimologico della parola desiderio, la quale deriva dal latino: desiderium, composto da de e sidera e significa “la mancanza delle stelle”.

Spinoza disse: “Il desiderio è la tristezza che riguarda la mancanza della cosa che amiamo”.

Il centro del desiderio è l’assenza (“Mi manchi…”).

Nei confronti di quest’assenza, il desiderio sessuale ha una funzione riparativa, tendendo a ricostruire la situazione – l’intimità erotica e affettiva – lesa dalla mancanza, dall’assenza.

Pertanto il desiderio sessuale è il bisogno sessuale, la sensazione fisica che spinge a cercarsi sessualmente (aspetto prevalentemente fisico-corporeo) ed è l’emozione erotica che si nutre di distanza, di ricordi, di anticipazioni (aspetto più psicologico-immaginativo).

Il desiderio sessuale ha una molteplicità di espressioni che lo definiscono – libido, attrazione, voglia, bisogno sessuale, impulso sessuale, spinta erotica, appetito sessuale, ma anche interesse sessuale,nostalgia amorosa, desiderio ardente, passione, motivazione sessuale, ricerca di intimità.

Tutte queste definizioni ne indicano la sua complessità: il desiderio sessuale ha implicazioni a livello biologico,psicologico,comportamentale, personale e relazionale; queste componenti sono strettamente intrecciate tra di loro.

Cos’è il desiderio sessuale?

Il desiderio può essere considerato dal punto di vista neuropsichico come espressione di una funzione associativa complessa, attivata da stimoli endogeni o esogeni che induce il bisogno e il desiderio di comportarsi sessualmente (Graziottin, 2004a).

Cosa attiva il desiderio sessuale?

Tra gli stimoli endogeni possiamo collocare l’immaginario erotico, le fantasie sessuali volontarie e involontarie, quali le visioni erotiche ad occhi aperti (“sexual day-dreams”), che si insinuano nella mente mentre si è impegnati in altro, specie quando si è innamorati, i sogni erotici, ma anche i bisogni pulsionali, le emozioni, gli affetti.

Gli stimoli esogeni comprendono tutti quei segnali, consci e subliminali,visivi, tattili, gustativi, uditivi e olfattivi che, veicolati attraverso gli organi di senso, attivano sia la corteccia cerebrale, nelle aree sensoriali (occipitale, parietale, temporale) ed emotivo-affettive (sistema limbico), sia le vie e i centri che coordinano il comportamento sessuale (Pfaus e Everitti, 1995; Panksepp, 1998; Solms & Turnbull, 2002).

Il Desiderio sessuale & Vicinanza vs Allontanamento

Pragmaticamente, il desiderio può essere considerato come la risultante della somma delle forze che ci portano verso il comportamento sessuale o ce ne allontanano (Levine,2003).

Nell’adulto, il desiderio è per definizione un fenomeno dinamico e mutevole. Può variare lungo un continuum che va dalla passione, al bisogno, all’interesse, all’indifferenza, alla riluttanza fino all’avversione franca (Levine, 2003).

Finora abbiamo considerato il desiderio sessuale da un punto di vista generale; intento di questo articolo è quello di approfondire il desiderio sessuale nella sessualità femminile insieme ad alcuni rimandi anche per quanto riguarda la sessualità maschile.

Desiderio sessuale femminile e maschile

Dal punto di vista fisiologico, in entrambi i sessi declina gradualmente con l’età, con una caduta maggiore, nelle donne, in coincidenza della menopausa, per ragioni sia endocrine, legate alla caduta degli estrogeni, sia relazionali (Dennerstein et al., 2000). La caduta è accentuata in caso di menopausa iatrogena, specie se precoce, sia per la caduta drastica del testosterone di produzione ovarica(Miller, 2001; Bachmann et al., 2002; Burger 2002; Bancroft 1988, 2002), sia per l’impatto depressivo causato dalla precocità della menopausa e dalle cause che l’hanno indotta(Graziottin & Defilippi, 1995; Graziottin, 2000, 2003).

Il desiderio si presenta relativamente costante e continuo nell’uomo, seppur con un graduale declino, dall’adolescenza fino alla tarda maturità.

Il desiderio sessuale femminile è fisiologicamente discontinuo, anche in età fertile, in relazione anzitutto alle variazioni endocrine correlate ai diversi stati fisiologici e psicoemotivi del ciclo mestruale, della gravidanza, del puerperio e della menopausa (Basson et al., 2003).

È fisicamente più intenso nell’uomo per l’azione dei più alti livelli del testosterone sui circuiti neurobiologici che regolano il comportamento sessuale (Pfaus & Everitt, 1995; Kafka,1997; Jardin et al., 2000; Levine, 2003).

Il desiderio sessuale femminile è, in genere, biologicamente meno intenso, e più vulnerabile all’effetto di fattori relazionali e correlati al contesto (Basson 2000, 2000b, 2003; Basson et al., 2003; Plaut et al., 2004).

Desiderio Sessuale vs Eccitazione Sessuale ?

Dal punto di vista soggettivo, il desiderio risulta spesso difficile da distinguere dall’eccitazione mentale (Basson, 2000, 2001, 2003; Basson et al., 2003).

Il desiderio può infatti anticipare l’eccitazione, essere ad essa consensuale, o aumentare in risposta ad un’eccitazione sessuale genitale indotta dal gioco erotico, come spesso succede nella donna, in coppia stabile (Basson, 2003), specie nella fase peri e postmenopausale.

Desiderio sessuale femminile

Helen Kaplan (1974) ha proposto che sarebbe più utile considerare una “fase del desiderio” come precedente alla fase di eccitazione.

Durante la fase del desiderio, l’eccitazione sessuale fisiologica non è di primaria importanza.

Piuttosto, la variabilità del desiderio sessuale è caratterizzata da stimoli erotici, così come il coinvolgimento o l’evitamento di ciò che può provocare una stimolazione sessuale.

Dall’esperienza clinica, La Kaplan ha notato che molte donne non avevano alcun desiderio sessuale attivo anche nelle loro abituali relazioni. Queste osservazioni riguardavano tuttavia i pazienti clinici e non la popolazione normale.

Anche se è possibile raggiungere la fase di eccitazione, senza il desiderio , è evidente che l’alterazione della fase del desiderio può ostacolare (o addirittura impedire) l’inizio della fase di eccitazione.

L’aspetto più importante del suo modello é l’inclusione del desiderio sessuale come una fase cruciale.

E’ un’idea sbagliata considerare che desiderio sessuale femminile sia ridotto rispetto a quello maschile.

Alcune ricerche suggeriscono che questo può variare . In molti casi, un uomo può iniziare l’attività sessuale mentre la donna può non notare la sua eccitazione né vi c’è la possibilità di innescare il desiderio sessuale.

Nel 2000, Rosemary Basson ha proposto un modello alternativo, ciclico, di risposta sessuale femminile .

 La sua principale novità consiste nel fatto che, nella donna, il desiderio o la fantasia erotica non rappresentano sempre il punto di partenza per l’attività sessuale, ma possono fare seguito a sensazioni di intimità emotiva, che la portano a ricercare la stimolazione sessuale o ad essere più ricettiva a quella avviata dal partner; si parla cioè di desiderio responsivo, contrapposto a quello spontaneo .

Il modello ciclico ha inoltre introdotto il concetto che il confine tra desiderio ed eccitazione può essere labile, tanto che per molte donne i due aspetti sono difficili da distinguere.

Sessualità Femminile

Nel sesso femminile, i parametri extra-biologici assumono un ruolo importante.

È stato, infatti, riportato che la motivazione della donna ad avere un’esperienza sessuale è determinata spesso dalla ricerca di gratificazioni e vantaggi non strettamente sessuali, come il bisogno di intimità, di tenerezza, di apprezzamento; o ancora, da fattori strumentali, come la volontà di mantenere la tranquillità nella coppia e nella famiglia, di ottenere vantaggi o risposte affermative a richieste diverse, di evitare la collera o l’irritazione del partner .


Gli stimoli psichici (memorie e fantasie) e sensoriali (visivi, uditivi, olfattivi), sono responsabili dell’avvio dell’attività sessuale.


Dal punto di vista neurobiologico, si pensa che il desiderio sia regolato positivamente da dopamina e melanocortina, mentre la serotonina, gli oppioidi e i cannabinoidi endogeni rappresenterebbero segnali di tipo inibitorio .

Per quanto riguarda gli steroidi sessuali, è stata suggerita un’azione sinergica di estrogeni e testosterone nel promuovere la libido nella donna.

In particolare, è stato dimostrato un aumento del desiderio durante la fase follicolare e ovulatoria, a suggerire un ruolo stimolatorio degli estrogeni, con finalità riproduttive; d’altra parte, non sono state riscontrate relazioni significative fra livelli estrogenici e fluttuazioni del desiderio durante il ciclo mestruale.

Disturbo del desiderio sessuale femminile

La valutazione del disturbo del desiderio sessuale femminile richiede generalmente un’attenta e ponderata considerazione della paziente e della moltitudine di fattori che impattano sulle varie componenti del desiderio sessuale femminile adulto.

Diverse esperienze di vita riproduttiva femminile possono influenzare in modo univoco il desiderio sessuale.

Questi eventi includono cicli mestruali, contraccettivi ormonali, stati postpartum e allattamento, ovariectomia e isterectomia e stati perimenopausali e postmenopausali.

Le disfunzioni sessuali nelle donne hanno forti associazioni positive con bassi sentimenti di soddisfazione fisica ed emotiva e bassi sentimenti di felicità. Pertanto, questo disturbo può avere un grande impatto sulla qualità della vita nella donna.

Prevalenza

I disturbi del desiderio sessuale sono in assoluto i più frequenti nelle donne.

Interessano il 33% delle donne tra i 18 e i 55 anni, secondo Laumann.

Secondo altri ricercatori la prevalenza è minore nell’età fertile, intorno al 20-25%, mentre tende ad aumentare in postmenopausa, soprattutto nelle donne che non fanno terapie ormonali sostitutive.

Uno studio europeo, condotto in Francia, Germania, Gran Bretagna e Italia, su 2467 donne valutate con questionari validati,ha dimostrato che il desiderio sessuale si riduce quasi linearmente con l’età, mentre il distress, causato dalla perdita di desiderio sessuale, è inversamente correlato all’età, ed è massimo quindi nella donna più giovane.

In particolare, lamenta poco desiderio il 19% delle donne europee tra i 20 e i 49 anni; la percentuale sale al 32% nelle donne che, nella stessa fascia di età, abbiano subito la menopausa chirurgica; infine, interessa il 48% delle donne tra i 50 e i 70 anni.

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