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Come riuscire a smettere di Lamentarsi

L’ Articolo tratta come riuscire a smettere di lamentarsi esplorando ciò che ci porta a farlo insieme ad alcune indicazioni che potranno aiutarci a farci smettere

Probabilmente nella nostra vita ci siamo lamentati.

Forse lo abbiamo fatto quando gli obiettivi che ci siamo prefissati, poi, non si sono verificati.

In altre circostanze,invece, abbiamo interagito con una persona che si lamentava di qualcosa per diverso tempo.

Cosa significa lamentarsi?

Per capire meglio cosa significa, ho cercato nel dizionario Treccani Online, il significato del termine

( Se vuoi leggerlo anche tu, clicca qui ).

Il dizionario, riporta le seguenti parole per spiegare il significato di lamentarsi:

  • Compiangere, provare dolore o rammarico per qualche cosa;
  •  Emettere lamenti, per dolore fisico o morale;
  • Esprimere la propria scontentezza, dolersi presso altri di cosa che non ci soddisfa, di un torto subìto, di quanto ci fa soffrire.
Voi ,invece, come descrivereste il significato di lamentarsi?
Alcuni autori, lo descrivono così…

Lamentarsi come riuscire a smettere psicologia

Perchè ci lamentiamo ?

Come riuscire a smettere di lamentarsi psicologia

Cosa ci fa lamentare?

Le persone che si lamentano hanno un pensiero negativo ricorrente; più precisamente, la persona che lo prova si chiude in questo stato d’animo e vede soltanto aspetti e momenti negativi nella propria vita, dall’ area affettiva, a quella lavorativa, sociale e di salute.

La psicologia definisce questa tendenza come “ rimuginio”, in cui predomina uno stile di pensiero negativo che ci porta a rimuginare.

Alla base di questo stile di pensiero, potrebbe esserci uno stato d’insoddisfazione e d’insicurezza nella propria vita.

In questa condizione potremo vivere ciò che facciamo, i nostri progetti e obiettivi quotidiani focalizzandoci esclusivamente sull’ aspetto negativo dei risultati probabilmente raggiunti, non considerando alcun aspetto positivo dagli errori ad esempio commessi, e dai risultati, continuando così a lamentarci.  

Può anche essere causato quando proviamo un sentimento di gelosia o invidia verso persone vicine, come ad esempio i colleghi di lavoro, che sono percepite come maggiormente realizzate rispetto a noi stessi.

Un’ulteriore causa che spinge a lamentarci continuamente è portata dalla ricerca di attenzione.

Complessivamente,  la persona lamentosa ha una bassa autostima, insicurezza e senso di incapacità e di sfiducia nelle proprie capacità.

La lamentela potrebbe essere la radice dei problemi emotivi che abbiamo.

Di certo, se smettessimo di lamentarci tanto per le cose che non vanno come vorremmo e ci concentrassimo di più sulle cose che ci possiamo godere e che ci rendono felici, non saremmo così amareggiati.

 La nostra lamentela non può aiutarci ma farci affondare sempre di più nel malessere e scontentezza.

Lamentandoci in quali conseguenze potremo incappare ?
  • Dispendio eccessivo di energia mentale e fisica
  • Non apprezzare le cose belle della vita
  • Visione negativa e pessimistica
  • Ripercussioni nella sfera relazionale(amici,colleghi,parenti)
  • Sentimenti di rabbia
  • Senso di insicurezza
  • Bassa autostima
  • Sfiducia nelle proprie capacità
  • Immobilità nella propria vita
  • Sprofondare nel proprio dolore
Cosa ne pensa la scienza della lamentela?

Abbiamo visto che lamentarci, soprattutto se lo facciamo di frequente, può essere dannoso per la nostra salute e per la nostra vita anche con le altre persone a noi vicine.

Cosa accade nel nostro cervello quando ci lamentiamo?

Alcuni studi a riguardo, hanno dimostrato che lamentarsi altera le nostre reti neurali e può avere gravi ripercussioni sulla nostra salute mentale. 

Infatti, più ci lamentiamo e più consolidiamo nel nostro cervello questa tendenza in modo tale che saremo sempre più propensi a lamentarci.

Lamentarsi non influisce solo sulle connessioni neurali della persona che si lamenta, ma anche su quelle di coloro che la circondano.

In realtà, è probabile che dopo aver sentito un amico lamentarsi per diverse ore, ci potremo sentire svuotati, privi di energia. E’ anche probabile che in quel momento abbiamo una visione un po’ più pessimistica del mondo.

Questo accade  perché il nostro cervello è programmato per essere empatico ed interagire socialmente con gli altri.

Come riusciamo ad essere empatici ?

Noi riusciamo ad essere empatici con gli altri mediante i cosiddetti “neuroni specchio”, i quali  sono responsabili di farci sperimentare gli stessi sentimenti della persona che abbiamo di fronte, siano essi gioia, tristezza o rabbia.

In questo modo, il nostro cervello cerca d’immaginare cosa sente e pensa quella persona, per poter agire di conseguenza e modulare il proprio comportamento.

Nel caso in cui ci troviamo insieme ad un nostro amico che si lamenta, l’empatia diventa un’arma a doppio taglio in quanto siamo predisposti a sentire, ad immedesimarci con gli altri.

Un ulteriore ricerca svolta dalla Stanford University, ha studiato riguardo le possibili conseguenze generate durante l’ascolto di una lamentela per circa trenta minuti: secondo quanto accertato dai ricercatori americani, le lamentele provocano umore basso, irritabilità, negatività e stanchezza fisica, oltre a danneggiare i neuroni e ad alimentare pensieri negativi.

Inoltre, ascoltare qualcuno che si lamenta, spegne i neuroni e provoca un abbassamento di alcune funzioni cognitive, creative, intellettuali ed emotive molto importanti.

Come dimostrato dagli studiosi della Stanford, il lamento è considerato dal nostro cervello, un contenuto che non ha bisogno di attenzione, e visto essere più fastidioso che altro.

In più, i lamenti aumentano lo stress dato che i pensieri negativi provocano aumenti del cortisolo, l’ormone che regola lo stress e influenza l’umore e le azioni quotidiane. I pensieri negativi provocati dalle lamentele, inoltre, bloccano il pensiero positivo e la capacità di problem solving.

Come fare per cambiare questa abitudine dannosa?

Possiamo farlo mediante l’ ironia!

Questo suggerimento arriva dagli stessi ricercatori della Stanford University.

Ci raccomandano di usare l’ironia per stemperare le lamentele altrui o per esprimere le proprie, oppure risolvere direttamente il problema, o ancora spingere la persona che si lamenta ad agire direttamente anziché perdere tempo a lamentarsi.

Altre indicazioni…
  • Non giudicare

Cercare di smettere di giudicare gli altri e se stessi.

Essere maggiormente accoglienti nei propri e altrui riguardi anche verso il nostro personale concetto di imperfezione.

  • Accettare

L’accettazione è importante per raggiungere la pace interiore e la salute mentale.

Comprendere che nella propria esistenza, ci sono diverse situazioni che non è possibile cambiare.

  • Padronanza di sé

Essere padroni di se stessi e delle parole che utilizziamo può aiutarci a non cadere nel vortice della negatività dei nostri pensieri critici e negativi

  • Concentratevi sull’aspetto positivo 

Ogni circostanza ha un lato positivo, solo che non ci prestiamo attenzione e non riusciamo a vedere tutta la bellezza che ci circonda. 

  • La Mindfulness

La mindfulness può aiutarci a praticare una visione consapevole, più accettante e non giudicante verso la nostra personale realtà.

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Chiedere aiuto se è necessario ad un professionista sanitario, Lo Psicologo

Quando la lamentela,questa visione pessimistica diventa forte, ed ha delle implicazioni in diverse aree della propria vita, allora sarebbe consigliabile chiedere aiuto a uno psicologo.

Si potrebbe intraprendere un percorso di consulenza o sostegno psicologico in presenza oppure online.

Grazie

Dott.ssa Donatella Valsi

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