upset woman looking in mirror

Il senso di colpa : conoscerlo per superarlo

Provare questa emozione dolorosa può non essere semplice: esplorare il nostro senso di colpa può aiutarci a conoscere meglio noi stessi, accettarci per come siamo e poter rimediare per il futuro.

Senso di Colpa Psicologa Roma Online

Molto spesso nella nostra vita possiamo provare il senso di colpa; sentiamo questa specifica emozione negativa e dolorosa, accompagnata da pensieri come:

“ Non ho fatto quella cosa…”; “Mi sento in colpa per averl* ferit*…”; “ Stava male e non sono riuscit* ad aiutarl*”.

Ti è successo anche a te questo?

Se la risposta è sì, (ma anche se è no)…questo articolo ha l’intento di esplorare il senso di colpa poiché  la sua conoscenza può permetterci di scoprire maggiormente noi stessi, il nostro mondo interiore, e di seguito, poterlo accettare e supere in modo ottimale.

Cos’è il senso di colpa?

Il senso di colpa è un’emozione morale ovvero intimamente legata alle nostre relazioni con gli altri  facilitando anche la cooperazione con il prossimo; Più specificamente, Frank (1988) ha suggerito che le emozioni morali come il senso di colpa si sono evolute per guidare il nostro comportamento e controllare il nostro impulso a perseguire ricompense immediate, rafforzando così il comportamento pro-sociale. 

Difatti,le emozioni morali influenzano profondamente il nostro processo decisionale e regolano sostanzialmente i nostri comportamenti sociali.

Vergogna & Senso di Colpa: simili o dissimili?

La Vergogna ed Il senso di colpa sembrano equivalenti e quindi le loro differenze sono costantemente trascurate da molti; in realtà, portano a comportamenti o tendenze comportamentali contrastanti: la vergogna spinge le persone a nascondere o negare le loro malefatte mentre il senso di colpa spinge le persone a correggere i loro errori. 

Proviamo vergogna o senso di colpa in relazione ad uno specifico evento: una persona deve prima capire che ha fatto qualcosa di sbagliato o ha l’intenzione di fare qualcosa di sbagliato, cioè deve avere la conoscenza del bene e del male.

In presenza di un’azione e conseguenza spiacevole o meglio “Se il male fosse stato fatto”, una persona incline alla vergogna sceglierebbe o tenterebbe di nascondere o negare il suo illecito mentre una persona incline al senso di colpa sceglierebbe o tenterebbe di modificare o compensare il suo illecito .

Quindi la vergogna e il senso di colpa ci spingono a prendere decisioni morali diverse che suscitano diverse soluzioni comportamentali per i nostri “misfatti”.

Non è chiaro perché gli esseri umani abbiano due emozioni morali apparentemente simili ma fondamentalmente diverse allo stesso tempo e come il senso di colpa non abbia sostituito la vergogna nelle popolazioni umane.

La vergogna è più dolorosa?

Come la vergogna e il senso di colpa si siano evoluti nell’uomo è ancora una questione aperta.

 La vergogna, secondo la ricerca scientifica, è un’emozione più dolorosa del senso di colpa :

E tu sei d’accordo?

La vergogna è associata a vari sintomi disadattivi e comportamentali come nei disturbi alimentari e di autolesionismo; più in avanti in questo articolo, si approfondirà il loro ruolo per quanto concerne la salute mentale.

Il senso di colpa come promotore relazionale

D’altra parte, ci sono prove che dimostrano che la colpa è un’emozione morale più adattiva nella vita sociale, che funziona come un potenziatore di relazioni.

L’origine del senso di colpa

Ti sei mai chiesto a quale età iniziamo a provare il senso di colpa?

Per rispondere a questa domanda, Il senso di colpa è stato esaminato in quasi tutte le fasce d’età, dai bambini piccoli, agli adolescenti fino agli adulti.

Secondo Kochanska et al., “la maggior parte degli sviluppisti crede che … i bambini piccoli iniziano ad essere chiaramente consapevoli delle loro trasgressioni, comportamenti scorretti o comportamenti scadenti” all’età di 2 anni (Kochanska et al., 2002, p. 461). 

Ulteriori studi di Ferguson, Stegge e Damhuis (1991) hanno affermato che a 8 anni il senso della moralità di un bambino si sposta da un rispetto unilaterale per l’approvazione o la disapprovazione dell’autorità, a uno basato sul rispetto reciproco per se stessi e gli altri.

In sintesi, all’età di 2 anni,il bambino può sentirsi in colpa e più avanti, intorno gli 8 anni di età assume valenze reciproche anziché unilaterali.

Senso di Colpa come fulcro di sé

L’auto-messa a fuoco si riferisce a una componente di colpa in cui il senso di sé è il fulcro dell’esperienza. Cioè, l’esperienza del senso di colpa coinvolge esplicitamente se stessi, la propria immagine di sé o la propria identità. La definizione di colpa di Klass (1987) contiene chiaramente questa componente quando dice che “la colpa implica l’auto-rimprovero” (p. 36). Allo stesso modo, Johnson e colleghi(1987) si riferiscono al senso di colpa come “un sentimento di autostima negativa” (p. 359).

Senso di colpa e gli Altri

Al centro di questo aspetto del senso di colpa c’è la preoccupazione per le altre persone o per ciò che gli altri potrebbero pensare( persone reali o immaginarie). Un esempio di questo è evidente nella definizione di O’Connor et al. del 1997 che si riferisce a una componente di colpa in cui

“le persone si vedono attraverso gli occhi di qualcuno che credono li odi”.

Il senso di colpa, può manifestarsi non solo in presenza degli altri o immaginando altre persone ma come esperienza interiore individuale; ovvero è un’esperienza privata che non coinvolge altre persone o ciò che potrebbero pensare. La definizione di Johnson et al. (1987) contiene chiaramente questa componente quando si afferma che

“il senso di colpa è un sentimento … senza alcun bisogno di udienza” (p. 359).

Senso di colpa & Azioni/Inazioni

Manifestando uno specifico comportamento, attività, azioni o inazione (cioè, incapacità di agire quando è richiesta un’azione), possiamo provare il senso di colpa. Tangney e colleghi, evidenziando l’affermazione che

con la colpa “l’oggetto della preoccupazione è qualche azione specifica (o incapacità di agire” (1992, p. 469).

Senso di colpa : la voce della nostra coscienza

L’adattabilità fa parte del senso di colpa in quanto è un costrutto positivo che porta a risultati positivi. Il senso di colpa adattivo coinvolge processi che motivano un individuo a evitare trasgressioni simili in futuro. Il carattere adattivo della colpa è evidente nella definizione di Williams e Bybee (1994), che afferma che

la colpa “può riflettere una coscienza sana e può servire da deterrente contro le malefatte anticipate” (p. 617).

Trasgressione & Colpa

Possiamo provare questa emozione quando si verifica una  trasgressione ovvero ci si riferisce all’idea che l’individuo abbia violato il senso di giusto e sbagliato anche verso gli altri.

Ad esempio, la definizione di O’Connor, Berry, Weiss, Bush e Sampson (1997) ha definito

la colpa come “affetto doloroso derivante dalla convinzione che uno abbia ferito un altro” (p. 74).

“Scusami per come mi sono comportat*…”

Il rimorso implica l’idea che la colpa implichi la costrizione a scusarsi o confessare. Qui, l’esperienza della colpa è segnata dal rimorso e dal dolore. Un esempio di questa componente viene dalla definizione di Klass(1987), dove ha affermato che

la colpa comporta “rimorso per i propri pensieri, sentimenti o azioni” (p. 36).

Invece, La riparazione si riferisce a un bisogno o motivazione per riparare, correggere o fare ammenda per ciò che è stato fatto di sbagliato. Sperimentare questa componente di colpa comporta una spinta ad annullare i danni. La definizione di Ferguson et al. s( 1991) riflette questa caratteristica, affermando che

la colpa implica un “desiderio di fare ammenda” (p. 829). Inoltre è stato anche suggerito che la colpa include un focus sulle “possibili riparazioni” (p. 209).

Il suo ruolo per la Salute Mentale

Il senso di colpa,può essere implicato per insorgenza e la gravità di alcuni disturbi mentali come nel caso della depressione e del Disturbo Ossessivo Compulsivo;

Questa emozione potrebbe essere disadattiva e non funzionale per il benessere psicofisico personale.

Il senso di colpa disadattivo coinvolge processi che riducono la motivazione a impegnarsi in comportamenti costruttivi. Un chiaro esempio è evidente nella definizione di colpa di Jones, Schratter e Kugler (2000) come “avere … conseguenze disadattive” (p. 1039). Harder e Greenwald (1999) hanno anche caratterizzato la colpa come disadattiva quando hanno dichiarato che la colpa ha “caratteristiche patogenetiche” (p. 272).

Si raccomanda se si ha la necessità, di rivolgersi ad un professionista sanitario per avere supporto e cura.

E’ possibile superare il senso di colpa?

Come abbiamo anticipato all’inizio, provare questa specifica emozione può essere fonte di crescita e di conoscenza,  permettendomi di comprendere i miei errori e poter in futuro riparare;in alcune circostanze, non è però così facile poter accettare ciò che è successo, in particolare quando abbiamo ferito chi tenevamo; possiamo in taluni casi, concederci di perdonarci considerando anche gli aspetti “meritevoli” di noi.

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Dott.ssa Donatella Valsi – Psicologa Clinica

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Fonti: